Tirocini “curriculari”, quelli inclusi in un processo di apprendimento formale svolto all’interno di piani di studio delle università e degli istituti scolastici. In concreto, a cosa serve questo tirocinio? Non tanto ad inserire un ragazzo nel mondo del lavoro, ma piuttosto ad affinare il processo di apprendimento attraverso l’alternanza scuola/lavoro. Il ragazzo che vuole iniziare un tirocinio formativo curriculare deve essere uno studente iscritto al corso di studio attivato da chi promuove il tirocinio medesimo.

Tirocini “non curriculari”, quelli finalizzati ad agevolare le scelte professionali mediante una formazione in un ambiente produttivo ed una conoscenza diretta del mondo del lavoro. Appartengono a queste categoria i tirocini formativi e di reinserimento o inserimento al lavoro mirati ad inserire, ovvero, reinserire nel mondo del lavoro soggetti privi di occupazione (inoccupati e disoccupati) o con particolari svantaggi (disabili o richiedenti asilo). Una fattispecie particolare di tirocini “non curriculare” sono i tirocini di inclusione così come normati dalla Regione Toscana con Delibera della Giunta Regionale n. 620 del 18/05/2020 in attuazione dell’Accordo del 22 gennaio 2015 approvato in sede di Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano denominato “Linee guida per i tirocini di orientamento, formazione e inserimento/reinserimento finalizzati all’inclusione sociale, all’autonomia delle persone e alla riabilitazione”.

http://www301.regione.toscana.it/bancadati/atti/DettaglioAttiG.xml?codprat=2020DG00000000685

Per le aziende interessate, è possibile far richiesta di un incentivo erogato dal Fondo Regionale per l’occupazione dei disabili.

L’avviso pubblico, consultabile sul sito di ARTI, prevede, nelle quattro aree territoriali toscane, la concessione di contributi a imprese e/o datori di lavoro finalizzati a garantire incentivi all’assunzione degli iscritti alla legge 68/1999, nello specifico con disabilità di natura psichica.

Con il Decreto 356 del 01/09/2020 viene stabilito che i destinatari dell’avviso sono persone con disabilità di natura psichica iscritte negli elenchi provinciali di cui all’art 8 L. 68/1999 (disabili definiti psichici nella relazione conclusiva di cui al DPCM 13/01/2000, ai quali si applicano le disposizioni di cui all’art. 9, comma 4 della legge 68/1999).

Possono presentare domanda ed essere soggetti ammessi al contributo le imprese e/o i datori di lavoro privati (con esclusione del lavoro domestico), anche non obbligati ai sensi della L.68/1999, con unità operativa ubicata in un comune ricompreso nell’ambito territoriale del Settore Servizi per il lavoro di Grosseto e Livorno che:

  • sono regolarmente iscritti presso il registro delle imprese della CCIAA territorialmente competente con stato attivo, per coloro che sono tenuti a tale adempimento;
  • sono in regola con la normativa sugli aiuti di Stato;
  • sono in regola con l’applicazione del CCNL di riferimento;
  • non si trovano in stato di fallimento, liquidazione coatta, liquidazione volontaria, concordato preventivo né avere in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni nei propri confronti;
  • sono in regola con gli adempimenti contributivi INPS e INAIL e con le contribuzioni agli Enti Paritetici ove espressamente previsto dai Contratti Collettivi Nazionali Interconfederali o di Categoria;
  • sono in regola con la normativa in materia di sicurezza del lavoro;
  • non hanno avuto procedure di licenziamento collettivo nei dodici mesi precedenti la data dell’assunzione ai fini dell’incentivo (ai sensi dell’art. 4 e 24 della Legge 223/91 e s.m.i.);
  • se obbligati ai sensi della legge n. 68 del 1999, al momento di presentazione della domanda risultare ottemperanti.

Rientrano in questo avviso anche i contributi per l’attivazione di un tirocinio della durata massima di 6 mesi finalizzato all’assunzione, l’adeguamento/trasformazione del posto di lavoro, l’istituzione di un responsabile dell’inserimento lavorativo e le spese sostenute dalle Cooperative di tipo B anche in collaborazione con le imprese e con Enti Pubblici per la creazione di posti di lavoro.

Il termine di presentazione delle domande è il 31/12/2021 alle ore 24:00

L’avviso è consultabile a questa pagina

Tutoring

Le aziende che avviano un tirocinio di inclusione sono supportate dalla figura del tutor, messa a disposizione dall’ente promotore. Il tutor è una risorsa dalla consolidata esperienza nell’ambito dei processi di formazione e apprendimento, che ha maturato le competenze tecniche e relazionali necessarie per assicurare a ciascun tirocinante un percorso individualizzato modellato sulle esigenze reali della persona. Attraverso il confronto con una figura di riferimento individuata dall’azienda che ospita il tirocinio, e sulla base di un programma di attività pensate per incrementare le capacità relazionali e di apprendimento dei tirocinanti, il tutor offrirà un supporto sostanziale all’azienda, fornendo suggerimenti e strategie per gestire i rapporti reciproci tra il tirocinante e l’ambiente di lavoro e per superare le eventuali criticità.